martedì 25 giugno 2013

012 L'uomo seduto su una panchina

L'uomo seduto su una panchina guardava i bambini dondolarsi sull'altalena e dentro di se pensava: "Guardali, si dondolano e ogni pensiero, preoccupazione o tristezza fugge via. Potessi dondolarmici io!". Forse in altri tempi l'avrebbe fatto... ma non ora, rimaneva seduto su una panchina a guardare quello che lo circondava. Dei vecchi, seduti su un'altra panchina, non lontana dalla sua, commentavano le notizie del quotidiano aperto davanti ai loro occhi, lanciando improperi a destra e a manca ogniqualvolta il discorso cadeva su personaggi politici o comunque su personaggi che con la politica avevano iniziato ad averci a che fare; ma questo all'uomo seduto sulla panchina non interessava.
Neanche i cani che passeggiavano con i loro padroni, facendo lo slalom tra gli alberi e gli spiazzi d'erba, sembravano interessarlo.
Il suo sguardo era fisso su quelle altalene.
Vedeva lui bambino dondolarsi, pieno di sogni e ignaro di come sarebbero andate le cose. Sarebbe stato tutto bellissimo... pensava, allora.
Quei pensieri lo facevano sentire leggero, e anche se lui era immobile seduto su una panchina... la sua anima dondolava, dondolava tra bei ricordi, spruzzi di vita, bei tempi andati. Anche se non era vecchio, anzi chi l'avesse visto forse avrebbe fatto fatica a considerarlo già un uomo, sentiva che aveva vissuto già abbastanza. Non sono la quantità di attimi che vivi ma il peso di quegli attimi a farsi sentire, a mettere a dura prova le tue forze, a farti sentire stanco; e lui a tutti quegli attimi aveva dato un peso sempre troppo grande.
L'uomo seduto su una panchina pensò: "Ebbene, è arrivato il momento di scendere da quell'altalena... questo non significa abbandonare quell'altalena, ma semmai farci salire qualcun altro... e magari dargli qualche spinta, per farlo arrivare ancora più in alto. Ebbene sì, è arrivato il momento di spingere!". Il suo sguardo si illuminò, finalmente aveva trovato la quadra: "Non c'è modo migliore per sentirsi più leggeri che riuscirci rendendo più leggero qualcun altro."
Mentre l'uomo seduto su una panchina, dopo essersi perso nei suoi pensieri, aveva trovato la via d'uscita... di tempo ne era passato. I vecchi erano tornati nelle loro case a svuotare i piatti che loro mogli con sempre meno voglia avevano preparato. I bambini erano scesi dalle altalene controvoglia, ma comunque affamati. Le loro madri avevano provato a convincerli a scendere con maniere dolci e gentili, ma anche loro avevano smesso da tempo di credere che quello fosse un metodo che potesse funzionare; nonostante tutto ci provavano sempre, comunque... poi li presero con la forza.
L'uomo su una panchina rimase così solo, all'ora di pranzo... come se nella sala si fosse chiuso il sipario e tutti gli spettatori, tranne lui, l'avessero abbandonata. Si guardò attorno, capii che lo spettacolo era finito. Si alzò, si incamminò... e andò a cercarsi un'altra panchina. FINE

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