«E così ti ritroverai a dover di nuovo scavalcare il muro, per giungere di nuovo in un giardino... e arrivato nel giardino crederai che tutta quella fatica per arrampicarti e saltare non è stata sprecata. Ti sembrerà tutto bellissimo, profumato, pieno di fiori, piante e alberi incantevoli. Correrai a destra e manca per l'impazienza di conoscere ogni centimetro di quel luogo meraviglioso. Ti sentirai felice e vivo come non mai, immerso completamente nella natura; finché la stanchezza non inizierà a farsi sentire... e con la stanchezza arriverà la notte. Tutti quei colori, quelle forme, quei contorni verranno oscurati. Anche l'aria avrà un altro odore. Con la notte arriverà la paura. Non vedendo altro che buio avrai paura di alzarti e muoverti, correndo il rischio di cadere. Ti sentirai solo. Ti accorgerai di quanto possa essere fredda la notte. Non riuscirai a prender sonno, strani rumori non faranno che terrorizzarti sempre di più. L'indomani sarai ancora più stanco... e tutto quello che il giorno prima ti sembrava così incantevole inizierà a mostrarti i suoi difetti. Rami spezzati, fiori calpestati, frutti marciti e buche, dove purtroppo inciamperai, aumenteranno sempre di più il tuo disagio. Ti farai male, sentirai il dolore; potrai resistere ancora due, forse tre giorni, ma poi sentirai l'irrinunciabile desiderio di scappare dal giardino, di riscavalcare il muro. Credimi, sarà così! Anche se credo che tu già lo sappia... comunque tornato al muro, ormai sfinito, non avrai nemmeno le forze per oltrepassarlo. Ti sentirai prigioniero, prigioniero di quella grande illusione chiamata amore. Forse riuscirai pure ad uscirne, con le ultimissime energie rimaste, ma a che pro tutto ciò?! Le cicatrici... i segni, il dolore provato... quelli... non scompariranno mai. E tu mi dici che vorresti innamorarti di nuovo? Ma si può essere più stupidi?! Pensaci amico mio... pensaci prima di farti male di nuovo. A cosa serve riprovarci?».
Dopo aver ascoltato, rimase un po' a pensarci... forse non aveva tutti i torti il suo amico.... ma poi, svanito quel breve attimo di smarrimento, tornò in se e rispose:
«Perché la vera illusione è credere di poter essere felici rimanendo soli. Ti mancherà sempre qualcosa. Oltrepassare quel muro significa... sì certo affrontare le proprie paure, ma è l'unico modo per potersene liberare. Cosa c'è di più bello di poter vivere senza paure? Ci vuole tanto coraggio, determinazione e desiderio, ma credimi... l'unico luogo dove possa avvenire tutto ciò è proprio quel giardino. L'unica pozione magica che ti possa permettere tutto ciò è l'amore. Il difficile è trovare quella pozione. Uno pensa che basta cercarla... e quando la si trova è già pronta ed imbottigliata. Invece no! Quella pozione la devi fare tu! Devi scoprire tu la ricetta... devi trovare tu il giardino dove è possibile trovare tutti gli ingredienti che ti occorrono. Non importa quante volte fallirai. Io voglio riprovarci... perché innamorarsi è l'unico modo per tentare di essere felici!». FINE
4 commenti:
O un giardino o una piscina piena di palline colorate!
;)
Ther... di sicuro il giardino... l'amore con le cose artificiali non va molto d'accordo.
Non deve per forza andar d'accordo se (è così divertente che) ne vale la pena!
Ther... non so. Divertirsi è una cosa diversa...
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