Il mimo sa quanto sia importante un gesto, il bravo mimo sa dare ad ogni gesto il suo reale valore. Il bravo mimo quindi sa scegliere quale sia il miglior gesto da fare in ogni particolare occasione; perché i gesti sono un po' come le parole, possono anche sostituire le parole, e come le parole vanno usati con cura; non c'è bisogno di gesticolare continuamente per essere bravi mimi, anche perché un buon testo non si valuta dal numero di parole che lo forma o dalla loro lunghezza, ma dalla capacità del testo di trasmettere significati profondi a chi lo leggerà.
Al bravo poeta non servono che pochi versi per descrivere l'infinito.
Il bravo mimo quindi è un attento selezionatore di gesti, come il poeta è un attento selezionatore di parole.
Ci sono gesti la cui bellezza sta nel gesto stesso, un bambino che saluta per esempio, che importanza ha poi chi saluta?! Tu guardi il bambino e ti viene naturale ricambiare il gesto, perché la bellezza richiama bellezza.
Tu guardi una donna e pensi che sia bella e profumata come un fiore, tu guardi un fiore e pensi a quanto sia bello e profumato come una donna. Vorresti essere un ape e poterne cogliere il nettare, ma sei solo un uomo, almeno questo crede l'uomo comune... ma non il mimo. Il mimo sa che può essere quell'ape; allora inizia a ronzare ma senza far rumore, a muovere le mani come fossero ali. Anche se non lo senti tu sai che sta ronzando, anche se non è un ape tu sai che ha un pungiglione.
Si avvicinerà a te come un'ape si avvicinerebbe ad un fiore, anche se tu sai di essere solo una donna e non un fiore, ma in quel momento lo sei, in quel momento tu sei un fiore e lui un'ape, e quando ti sarà vicino non devi avere paura, non ti farà del male. Se tu vorrai restare un fiore lui resterà un'ape, ma se tu volessi tornare donna anche lui tornerà uomo, tornerà un mimo.
Il mimo tornato uomo ti porgerà un fiore, il fiore che vorrebbe che tu sia, ma senza avere un fiore in mano. Il gesto è quello che conta. Il fiore immaginario è quello che vorrebbe amare, la mimosa dei suoi sogni.
Il mimo sa che se in mano avrà una vera mimosa è perché ci sarà una donna vera a cui porgerla. Una donna da amare.
Il mimo sa che fingere di essere un'ape non significhi per forza non essere un'ape.
Il mimo sa che per diventare come un'ape bisogna fingere di essere quell'ape; perché per diventare bisogna prima fingere. FINE
4 commenti:
Non sempre le poesie sono in versi. questa è una poesia.
ahhh a volte mi lasci senza parole... grazie...
Ottime riflessioni, bravo
Buon fine settimana. Edo
Siete troppo generosi, grazie!
Posta un commento