Farsi la barba è una specie di guerra contro se stessi, un tentativo di impedire che quella bestia umana che vive dentro di noi possa venire alla luce, un mettere un freno alla sua libertà, come se se ne avesse paura.
Radersi è roba da gente paurosa. Paura delle infezioni, paura di pungere, paura di non piacere... paura del proprio lato selvaggio. La gente che ha paura si cura. Farsi la barba ogni giorno è diventato segno di cura personale. Radersi ogni giorno è abitudine di chi vuole apparire pulito e ordinato, ma è anche un voler nascondere e tenere a bada quel magma interiore che si agita dentro... a furia di sedativi.
Quando si parla di cure e quindi di medicine mi ha sempre stupito il fatto che i medicinali più usati altro non siano che analgesici. Sedare un dolore è diverso che intervenire sulla fonte che lo provoca.
Occuparsi delle fonti che provocano dolore è roba per gente intrepida. La gente intrepida, come può essere un marinaio, nel mezzo delle tempesta sa benissimo che quando è ha rischio la propria vita è bene che quella bestia combattiva interiore venga fuori, combatta per sopravvivere, che non c'è ordine e non c'è cura quando bisogna scacciare la paura e lottare.
Farsi la barba è una specie di guerra contro il coraggio, un arrendersi senza combattere, un issare bandiera bianca, un affidarsi alla sorte senza muovere un dito.
Un marinaio, un militare, perfettamente sbarbato è un militare che non è impegnato in grandi missioni operative.
In tempo di pace è concesso avere paura... perfino della pace stessa.
L'uomo con la barba è un uomo che combatte, un uomo che affronta se stesso, un uomo che lotta. Non sempre riuscirà a vincere, ma se e quando ci riuscirà avrà trovato la pace, potrà ergersi ad esempio, essere una guida. La gente lo chiamerà saggio, perché saggio è colui che trova equilibrio con il proprio spirito; la sua barba lunga sarà la prova visibile e tangibile della sua capacità di riuscire a convivere con ciò che lo anima. Un profondo conoscitore e addomesticatore della bestia selvaggia interiore a cui la gente fa bene a chiedere consiglio.
Un uomo che trova la pace con se stesso è un uomo che può essere lui stesso cura per la propria paura.
Un uomo che è riuscito a trovare la pace con se stesso è un uomo che non ha più bisogno di lottare e può fare anche a meno della propria barba. FINE
Farsi la barba è una specie di guerra contro il coraggio, un arrendersi senza combattere, un issare bandiera bianca, un affidarsi alla sorte senza muovere un dito.
Un marinaio, un militare, perfettamente sbarbato è un militare che non è impegnato in grandi missioni operative.
In tempo di pace è concesso avere paura... perfino della pace stessa.
L'uomo con la barba è un uomo che combatte, un uomo che affronta se stesso, un uomo che lotta. Non sempre riuscirà a vincere, ma se e quando ci riuscirà avrà trovato la pace, potrà ergersi ad esempio, essere una guida. La gente lo chiamerà saggio, perché saggio è colui che trova equilibrio con il proprio spirito; la sua barba lunga sarà la prova visibile e tangibile della sua capacità di riuscire a convivere con ciò che lo anima. Un profondo conoscitore e addomesticatore della bestia selvaggia interiore a cui la gente fa bene a chiedere consiglio.
Un uomo che trova la pace con se stesso è un uomo che può essere lui stesso cura per la propria paura.
Un uomo che è riuscito a trovare la pace con se stesso è un uomo che non ha più bisogno di lottare e può fare anche a meno della propria barba. FINE
3 commenti:
Anche io vorrei farmi crescere la barba.
Io porto i baffi e, mi faccio la barba un giorno si e un giorno no.
Però, quello che dici tu in parte lo condivido.
Un abbraccio, Edo
piesse toglie il codice captcha
nei commenti che perdo più tempo a inserire il codice che ha commentare
Ther... magari se assumi ormoni maschili sarai accontentata. Ben ritrovata!
Ed... i baffi infatti sono parte della barba... è una visione più moderata la tua, immagino.
P.s.: Fatto!
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