giovedì 12 gennaio 2012

004 Quando si cambia

Quando si cambia o è per accelerare o è per rallentare. Poi ci sono le frenate brusche, quelle che non ti danno nemmeno il tempo di poter scalare la marcia. Ci si ritrova fermi, e magari siccome non si può più proseguire su quella strada si è costretti a cercare una via alternativa, con il rischio di perdersi si procede con cautela, o almeno una certa saggezza lo consiglierebbe. Così scopri nuove strade, percorsi alternativi, panorami fino ad allora a te ignoti o almeno poco conosciuti. Magari ti ricordi che tu eri già passato di lì, ma erano altri tempi, era un po' tutto diverso. C'era un'alternativa che ti aveva più aggradato e tu avevi preferito scegliere quella via. Quella via ora non c'è più, o meglio è destinata a non esserci più. Verrà interrotta. Probabilmente verrà deviata verso altri luoghi.
Così mi ritrovo a ripercorrere questa strada, molto migliorata da come me la ricordassi, con un asfalto rifatto da poco; si dice che sia drenante, così quando capiterà che cadrà qualche goccia dal cielo non si allagherà, come invece succedeva su quell'altra strada.
Io ho avuto sempre un po' di difficoltà ad adattarmi ai cambiamenti, anche se ne sono sempre stato affascinato, perché ogni cambiamento porta con se la necessità di doversi adattare, quindi porta anche un cambiamento dentro se stessi, che consente di aumentare il proprio bagaglio di conoscenze.
Certo che adesso qui è tutto più tranquillo, e la cosa non mi dispiace affatto. FINE

3 commenti:

micolforever ha detto...

I cambiamenti: amati, temuti, cercati.
Sin da giovane ho mal sopportato i cambiamenti perchè mi adatto alle situazioni così bene che pian piano sono la certezza che tutto sia in ordine allo stesso posto.
Con la maturità i cambiamenti assumono la forza di stordire prima d'assestare l'equilibrio, non che ci sia il disabituarsi, ma si cade un poco in quell'oblio dell'assicurarsi che l'appiglio sta proprio lì dove lo avevo lasciato un minuto prima che non trovarlo facilita certe pressioni e depressioni.
E' tutto tranquillo... non per le anime costantemente inquiete. Ma tu amico mio sei più saggio di me nonostante dovrei essere io a dare l'esempio :))
Buon week end
Mic

Anonimo ha detto...

Contento tu...
contenti tutti.
Quanto mi piaceva Splinder...

ailacoinotna ha detto...

Mic... le anime, quasi tutte, appunto perché sono inquiete... dovrebbero stare in posti tranquilli.

Ed... ma allora ti consiglio di passare a "iobloggo.com", è più simile a Splinder.